“Siamo tutti Cartella”. La nostra vicinanza ai compagni reggini
15 mag
Il centro sociale “A. Cartella” è stato oggetto nella notte scorsa di un attentato incendiario da parte di alcuni militanti dell’estrema destra reggina. È evidente la natura dolosa del gesto, in quanto i responsabili del vile atto intimidatorio perpetrato ai danni dei compagni del “Cartella”, prima di aver appiccato il fuoco, si sono firmati con delle svastiche e delle croci celtiche. Esprimo a nome dei Giovani Comunisti Calabria tutta la nostra solidarietà e vicinanza, condannando senza esitazioni quando accaduto. Allo stesso modo, però, siamo consapevoli dell’importanza delle campagne condotte in questi anni dal centro sociale “Cartella”: la lotta contro la costruzione del Ponte sullo Stretto di Messina, quella in difesa dei diritti dei migranti nella Piana di Gioia Tauro, lavoro e diritti umani. Siamo sicuri, inoltre, che queste intimidazioni non riusciranno a fermare i compagni reggini. Continua >
Il popolo della Sinistra scende in piazza contro il governo Monti
12 mag

Il popolo della Sinistra è sceso in piazza nella giornata odierna per manifestare contro le politiche neoliberiste di questo governo. Alla manifestazione organizzata dalla FDS erano presenti anche i GC Calabresi. Un esecutivo, quello guidato dal presidente del Consiglio, Mario Monti, che, più giorni passano e più si dimostra di essere un governo al servizio delle banche e dei padroni, lasciando in secondo piano quelli che sono i reali problemi della gente: povertà e disoccupazione. Quanti in questi mesi hanno deciso di suicidarsi per colpa della crisi? E quanti saranno coloro i quali, nei prossimi giorni, decideranno di fare altrettanto? Continua >
Aggressione omofoba, la nostra vicinanza a Claudio Toscano
18 apr
Siamo vicini a Claudio Toscano per l’aggressione omofoba subita nei giorni scorsi in pieno centro a Reggio, dove il giovane sarebbe stato prima insultato e, subito dopo, colpito con un pugno da alcuni ragazzi. Oltre al danno, però, per Claudio subito dopo è arrivata anche la beffa: una volta giunto all’ ospedale Riuniti di Reggio Calabria, infatti, Claudio è stato letteralmente umiliato da un infermiere, il quale gli avrebbe suggerito di rivolgersi ad uno psicologo per la sua omosessualità. Ribadiamo la nostra vicinanza e solidarietà a Claudio per quanto subito, con la speranza che gli inquirenti facciano piena luce sull’accaduto risalendo quanto prima agli autori dell’aggressione.
Giovani Comunisti – Prc Calabria
“Stalingrado in ogni città”: al via la campagna Gc sull’ Antifascismo
16 apr
Si è tenuta domenica scorsa, presso la direzione nazionale del Prc,a Roma, nella sala Libertini, la prima riunione del dipartimento nazionale Antifascismo Giovani Comunisti, del quale ne fanno parte di diritto i due portavoce nazionali, Simone Oggionni ed Anna Belligero, i coordinatori provinciali Gc, i compagni impegnati nei Consigli comunali, nonché i Giovani Comunisti impegnati nell’ Anpi e nei collettivi antifascisti. All’incontro, organizzato dal responsabile nazionale Antifascismo Gc, Daniele Maffione, erano presenti anche i due portavoce nazionali Gc, Oggionni e Belligero; la responsabile nazionale Antifascismo Prc, Bianca Bracci Torsi; Saverio Ferrari, dell’Osservatorio sulle nuove destre – Milano e numerosi compagni provenienti da ogni parte del Paese. All’appuntamento ha preso parte anche una delegazione calabrese e, tra questi, erano presenti altresì la Coordinatrice regionale Gc Calabria, Giorgia Sorace, il componente del coordinamento regionale Gc, Danilo Loria ed il compagno Salvatore Borelli della Federazione di Catanzaro. La Sorace, nel corso del suo intervento, ha espresso <<solidarietà>> e <<vicinanza>> alle popolazioni colpite dal movimento fascista aggiungendo che, fortunatamente, <<nel meridione d’Italia questo fenomeno è meno accentuato rispetto alle altri regioni. Nonostante tutto, però, – ha proseguito la portavoce Gc Calabria – ci troviamo a dover affrontare un altro fenomeno importante come la ‘ndrangheta. Continua >
Giù le mani dall’articolo 18!
20 mar
Negli ultimi mesi, molti gruppi si sono mobilitati e hanno manifestato contro le politiche antisociali di questo governo. Le dichiarazioni di Monti sull’art 18 sono degne del miglior banchiere senza un minimo di sensibilità verso il prossimo. Se minimamente il nostro primo ministro eletto dalla BCE e sostenuto da PD, PDL e, a giorni alterni, da IDV-SEL fosse a conoscenza solo dell’1 % delle vertenze dei lavoratori diffuse in tutto il territorio nazionale avrebbe il buon gusto di sparire per mesi e di non guardarsi allo specchio per la vergogna, anche perché basti pensare ai tanti lavoratori e lavoratrici, madri e padri di famiglia che presi dalla disperazione per aver perso il posto di lavoro si tolgono la vita! Quante di queste storie dovremmo sentire ancora? E quante altre avvengono nel silenzio sociale assoluto! Tanto, chi se ne frega del povero operaio morto suicida perché non riesce più a mantenere la propria famiglia? O ancora: l’ operaio morto sotto qualche macchinario mentre lavora senza D.P.I. o più semplicemente è un precario delle agenzie interinali senza esperienza e quindi per vedersi prolungato il contratto di qualche mese tira al massimo sul posto di lavoro. Nel ribadire ancora una volta che la crisi deve essere risolta da chi l’ha veramente causata, il 31 Marzo saremo in piazza a Milano per occupare PIAZZA AFFARI e per ribadire che noi non paghiamo la crisi provocata dalle banche, e che ha prodotto tra le altre cose: tagli diretti e indiretti del salario, dei servizi sociali, delle pensioni ed alla sanità che colpiscono i lavoratori privati e pubblici. In sostanza: si dà ai padroni la possibilità di licenziare. Cosa c’entra il licenziamento senza giusta causa in una manovra per ridurre il debito dello Stato? Niente. Vogliono condannare i giovani alla precarietà lavorativa e sociale. Secondo noi, è in atto una vera e propria guerra, che colpisce giovani, salariati, pensionati, immigrati, che crea precari e disoccupati, che distrugge servizi pubblici e stato sociale, blocca salari e pensioni e, come se ciò non bastasse, sono state introdotte norme che colpiscono i portatori di handicap. Continua >
I Gc Calabria a sostegno del “Partito sociale”
16 mar
Le pratiche sociali sono il luogo da cui il Prc parla al popolo della crisi: il bilancio del lavoro svolto in questi anni e la scelta di far nascere un unico dipartimento a livello nazionale dedicato a questo importantissimo settore (pratiche sociali e organizzazione),segnano un tentativo di svolta del nostro partito verso tematiche che riguardano più da vicino lavoratori, pensionati, famiglie e persone che, comunque, avvertono l’esigenza di una tutela diretta e immediata: basti pensare, ad esempio, che nel Prc c’è chi è stato a Nardò a lottare con i braccianti, chi ha raccontato il lavoro di vicinanza del partito con gli operai della Sigma Tau; c’era chi ogni sabato mattina apre le serrande delle sedi per aprire gli spacci popolari contro il carovita e chi fa i picchetti contro gli sfratti e le campagne contro il canone in nero. Nel corso del seminario sulle pratiche sociali tenutosi nei giorni scorsi a Roma – al quale ha partecipato anche una delegazione del Prc – Gc Calabria – , inoltre, si è parlato anche di logistica, di magazzini per i GAP (gruppi di acquisto popolare), di mappatura delle strutture del partito per intervenire in maniera efficiente rispetto alle emergenze ambientali,di Feste, di autofinanziamento,d i lavoro in rete e di casse di solidarieta’. Quello del partito sociale, dunque, non vuole più essere un settore, che sviluppa pratiche sociali a macchia di leopardo, ma un progetto complessivo che investe l’organizzazione del partito. Continua >
I Gc Calabria aderiscono alla manifestazione del 9 Marzo indetta dalla FIOM per la tutela dell’art 18.
8 mar
Domani sarem
o in piazza per ribadire che:
Bene ha fatto la Fiom a proclamare lo sciopero generale di categoria per il 9 marzo per difendere l’art. 18 ed il contratto nazionale, contro le deroghe e per estendere le tutele a tutto il mondo del lavoro. Ma la libertà di licenziamento riguarderà tutte le categorie e settori del lavoro! Se cancellano un diritto a uno, lo tolgono a tutti/e! Tutti saranno coinvolti! Le lavoratrici ed i lavoratori pubblici e della scuola, del commercio e dei trasporti, i chimici ed i tessili, o dei call center, delle cooperative e dell’edilizia Noi come Giovani Comunisti Calabria avremmo preferito che lo sciopero di domani fosse stato generalizzato a tutti i sindacati di base (di ogni categoria) ognuno ovviamente con la propria piattaforma. Continua >
“Lotte e Solidarietà – Pratiche sociali contro la crisi”, se ne discute a Roma. Presente anche il Prc – Gc Calabria
1 mar
Sabato prossimo, nella sede nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, in via del Policlinico, a Roma, si terrà il seminario dal titolo “Solidarietà e lotta. Pratiche sociali contro la crisi”, organizzato dal Dipartimento Organizzazione e pratiche sociali del Prc, il cui obiettivo è quello di strutturare e consolidare il modello del Partito Sociale con degli scopi concreti e valutabili in grado di coinvolgere l’intera organizzazione. Noi, da comunisti, ribadiamo da anni il nostro concetto e la nostra visione: la crisi colpisce soprattutto i ceti più deboli della nostra società e, da comunisti, non possiamo permetterci di rimanere inerti di fronte ad una situazione del genere. Bisogna reagire. Ed in questi anni, il Prc ed il Partito sociale lo hanno fatto. Questo seminario, rivolto agli iscritti del Partito della Rifondazione Comunista, costituisce un tentativo per rispondere alla crisi della politica e della rappresentanza che investe oggi i partiti. Continua >
Unical: Case dello studente, i Gc Calabria contrari alla privatizzazione
29 feb
È di questi giorni la notizia che l’università della Calabria è intenzionata ad affidare a gestori privati buona parte degli alloggi destinati agli studenti. Questa notizia per quanto amara, non ci lascia sconcertati. È la “normale” prosecuzione delle riforme che negli ultimi 15 anni hanno completamente agonizzato l’università italiana. Ai tempi dell’Onda mettevamo in guardia da quello che poteva rappresentare in termini economici e di diritti, il nuovo governance”pubblico- privato” immaginata da governi e potentati neoliberisti. Ora, quella nostra previsione si sta realizzando. Così l’università, nata nel cuore della regione più povera d’Italia e che per molto tempo ha rappresentato quel riscatto sociale dei giovani calabresi tanto sperato, pian piano viene completamente impoverita e spogliata del suo patrimonio e degli obiettivi che una corretta gestione dello stesso poteva garantire. È la solita logica, il pubblico costruisce (con i soldi di tutti) e il privato ci fa profitti. Questa però, non è solo una questione di metodo ingiusto, ma è una questione di natura sociale poiché, affidare il patrimonio dell’università ai privati significa che quello che ieri era garantito domani non lo sarà, quello che ieri aveva un costo relativamente accessibile domani avrà un costo escludente. Continua >
I Giovani Comunisti Calabria solidali con Luca Abbà
27 feb
I Giovani Comunisti Calabria esprimono piena solidarietà e vicinanza al leader dei No Tav, Luca Abbà, rimasto gravemente ferito nella mattinata odierna nel corso delle manifestazioni contro gli espropri a Chiomonte. Luca, assieme ad altri tanti componenti del comitato No – Tav, contestano la costruzione di un’opera tanto inutile quanto dannosa per il territorio della Val di Susa: un’opera che servirà soltanto ad arricchire coloro i quali, in realtà, hanno interessi economici dietro la costruzione della linea ad alta velocità, prima fra tutte la criminalità organizzata, presente ormai in tutte le regioni d’ Italia. Noi, come Giovani Comunisti, abbiamo più volte ribadito la nostra contrarietà alla costruzione della Tav così come di altri ecomostri che dovrebbero sorgere nel nostro territorio come il Ponte sullo Stretto o il Rigassificatore di San Ferdinando. Continua >I Giovani Comunisti di Petrizzi….
22 feb
Fonte: soveratoweb
è giusto precisare che la richiesta per la concessione della sala non è stata formulata direttamente dai Gc, bensì dal gruppo di opposizione al Comune di Petrizzi (Catanzaro). I Gc, però, stanno conducendo la battaglia contro il bavaglio imposto dall’amministrazione comunale
Curiosa vicenda quella della mancata concessione dell’aula consiliare ai Giovani Comunisti di Petrizzi, da parte del sindaco. Così mi è venuta la curiosità di salire a Petrizzi per fare un giro nel paese convinto di incontrare qualcosa di raro. Di “raro” in molti sensi. Innanzi tutto il fatto stesso che esistano ancora dei “giovani” che si definiscano “comunisti”. Poi, viste le preoccupazioni del sindaco, ho pensato avessero, questi “giovani comunisti”, forme orribili. Tipo teste grandi con enormi orecchie a sventola e dentatura a cruciverba… insomma degli “Orchi” di fanciullesca memoria e pertanto da far circolare e vedere il meno possibile per le vie del paese. Altrimenti quali motivi di preoccupazione potrebbe avere un sindaco per non concedere l’aula consiliare? Ma essendo questa un’ipotesi fiabesca ho pensato che le ragioni potessero essere altre. Ma quali? Ah… si drogano! Sì, giovani, comunisti, quindi drogati. Possibile? Tutti dei drogati i giovani comunisti di Petrizzi? No. Non è possibile. Magari sono come i figli dei fiori e dediti all’amore libero e disinibito? Continua >
La strage silenziosa nelle carceri italiane
21 feb
Il decimo detenuto che si è tolto la vita dall’inizio dell’anno si chiamava Alessandro Galleli. Aveva appena compiuto 21 anni. Era a San Vittore in attesa di giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Si è impiccato sabato sera subito dopo una seduta psichiatrica. Galleli ha più volte denunciato di essere stato picchiato dagli altri detenuti, ma fonti dell’amministrazione penitenziaria spiegano che il ragazzo era rinchiuso nel Centro di osservazione neuropsichiatrico, una zona dove la sorveglianza è piuttosto stretta e difficilmente possono accadere episodi di violenze. Era in carcere da quattro mesi. Si è ucciso annodandosi attorno al collo la felpa che aveva addosso. L’Osservatorio permanente sulle morti in carcere, che ha diffuso la notizia, racconta di una situazione disperata, o almeno vissuta come tale. “Galleli – scrive l’Osservatorio – aveva quattordici capi di imputazione, tra cui violenza sessuale e molestie ai danni di ragazze minorenni. Continua >









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